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Candidosi o candida: cos’è come combatterla

La candidosi o candida, è un’infezione micotica, o fungina, causata dalla proliferazione incontrollata dei lieviti del genere Candida. I lieviti del genere Candida sono classificabili in circa 150 specie, delle quali solo una decina potenzialmente patogene per l’uomo. Tra le specie patogene, oltre la più conosciuta albicans, possiamo evidenziare la Candida tropicalis, Candida Krusei, Candida guilliermondi, Candida parapsilosis, Candida stellatoidea e Candida glabrata.
Ricordiamoci, quindi, che le specie sopraccitate, in particolare Candida albicans, fanno parte della normale flora microbica dell’essere umano e si ritrovano sulle superfici mucose sane della cavità orale, della vagina, del tratto gastrointestinale e dell’area rettale (fino all’80% della popolazione presenta colonie di Candida in queste sedi, senza risentirne in alcun modo). Al contrario, il microrganismo è raro sulla cute di un soggetto sano, ad eccezione di aree anatomiche come l’ascella e l’inguine, nelle quali la contrapposizione di due aree cutanee distinte crea un ambiente umido ideale alla crescita di Candida. Se l’essere umano è in salute, le colonie di Candida presenti nelle mucose e sulla pelle sono innocue, in quanto i cosiddetti batteri buoni della microflora e il sistema immunitario provvedono a prevenirne la proliferazione patologica. Si parla quindi di un fungo normalmente presente nel nostro organismo che colonizza il cavo orale, la porzione terminale dell’intestino e della vagina, senza evidenti sintomi o lesioni considerate rilevanti perché magistralmente controllata dal nostro sistema immunitario attraverso l’estenuante lavoro dei lattobacilli delle mucose.
Ma non “rimane sempre calma”! Infatti, può scatenarsi non appena gli altri microrganismi e le nostre difese organiche iniziano ad indebolirsi in determinate condizioni, diventando un patogeno che colpisce le mucose, manifestandosi con evidenti lesioni biancastre, prurito o irritazione sia a livello del cavo orale, della vagina (Candidiasi vaginale), del pene o con sintomi intestinali (gonfiore e disturbi della digestione).

 

Sono condizioni specifiche E SEMPRE PIU’ FREQUENTI (perché almeno una volta nella vita si presenta, soprattutto nelle donne in età fertile ,circa il 75%) che alterano il microambiente delle mucose, in cui la Candida può crescere in maniera incontrollata come:

 

1)una terapia antibiotica prolungata;
2)un uso eccessivo di detergenti o deodoranti intimi;
3) prolungati periodi di stress;
4) utilizzo di abbigliamento aderente a livello della zona genitale e poco traspirante;
5) abusare di lavande vaginali a pH neutro o alcalino;
6)alterazioni metaboliche (vedi diabete mellito).

La candidosi può risultare particolarmente fastidiosa ma, fortunatamente, costituisce in rari casi un pericolo per la vita; tuttavia esistono alcune forme di candidosi gravi e particolare attenzione bisogna dare all’effetto che possono provocare i farmaci cortisonici e gli immunosoppressivi.
Per esempio, nelle gravi forme di immunodeficienza come l’AIDS, la Candidosi può estendersi all’esofago, allo stomaco e all’intestino (Candidiasi muco-cutanea generalizzata) e addirittura arrivare ad una contaminazione sistemica (Candidemia). Quest’ultima ha bisogno di un certo grado di attenzione perché è una grave infezione del sangue che può svilupparsi in condizioni molto delicate come:
1) Intervento chirurgico maggiore;
2) Impiego di cannule o cateteri endovenosi, cateteri nella parte superiore del torace o dell’inguine (catetere venoso centrale) o di una cannula per fornire la nutrizione per via endovenosa (alimentazione parenterale);
3)Uso di antibiotici potenti.
Se non trattata tempestivamente, la candidemia è da considerarsi spesso mortale.

 

Sintomi Evidenti e Trasmissione

 

La maggior parte delle infezioni da Candida è accompagnata generalmente da arrossamento, prurito e fastidio, lesioni biancastre e aumentata leucorrea trasparente. I sintomi della candidosi possono variare a seconda della zona interessata. Nei bambini, per lo più di età compresa tra i tre e nove anni di età, colpiti da infezioni da Candida della bocca, normalmente si presenta come macchie bianche intorno alla bocca e nelle mucose.
I sintomi di infezione dell’apparato genitale maschile includono piaghe rosse, chiazze vicino alla testa del pene o del prepuzio, forte prurito o una sensazione di bruciore.
In persone immunosoppresse, la candidosi si presenta come un’infezione localizzata della pelle o delle mucose, compresa la cavità orale (mughetto), faringe o esofago, del tratto gastrointestinale, della vescica o dei genitali.

Quando la Candida colpisce la vagina provoca una forma di vaginite chiamata candidosi vaginale. Nel 90% dei casi circa si manifesta con un prurito di diversa intensità, che può accompagnarsi a bruciore, difficoltà o aumento dello stimolo a urinare e dolore durante il rapporto sessuale.
Tutta la zona genitale può essere interessata da eritema, fino alla zona perianale. A volte possono esserci perdite bianco-giallastro (leucorrea) dense, ma generalmente non maleodoranti.
La trasmissione della candida può avvenire tramite l’uso condiviso di materiale intimo come asciugamani o biancheria, usato da persone infette. La trasmissione sessuale è poco significativa rispetto ad altre forme di infezioni genitali. Le persone maggiormente esposte sono quelle sottoposte a stress, i diabetici, o coloro che assumono in modo protratto antibiotici e corticosteroidi che alterano la normale flora batterica.
In generale, tutte le situazioni o malattie che debilitano l’organismo o abbassano le difese immunitarie possono predisporre alla candidosi.

 

Attenzione all’Estate

 

Al mare, soprattutto nelle donne, tenere il costume bagnato per troppo tempo può favorire l’insorgenza della candida. Meglio, dopo il bagno, cambiarlo con uno asciutto ed evitare il contatto diretto dei genitali con la sabbia.
l caldo, l’alimentazione spesso un po’ disordinata, l’irregolarità intestinale e i rapporti sessuali più frequenti fanno sì che per molte persone le vacanze siano, purtroppo, un periodo particolarmente a rischio di candida e infezioni vaginali in generale.
Cosa puoi fare per evitare che la candida ti rovini le vacanze? Ecco alcuni consigli pratici:

1) Usa intimo in puro cotone, non troppo aderente, e abiti larghi e leggeri sono il modo migliore per evitare una eccessiva sudorazione dell’area genitale, che potrebbe creare fastidi. No ai salvaslip, che hanno proprio l’effetto opposto! E, durante le mestruazioni, in estate è ancora più importante utilizzare assorbenti in cotone, da cambiare più spesso del solito; oppure perché non provare la coppetta mestruale? Si tratta di una valida alternativa agli assorbenti, salutare oltre che economica ed ecologica;
2)non privarti del piacere di un bel bagno al mare o in piscina, ma adotta alcune precauzioni:
• dopo il bagno, che sia in mare o in piscina, sciacquarsi subito con acqua dolce
• non tenere addosso il costume bagnato
• in spiaggia non sedersi direttamente sulla sabbia

 

Cura e Profilassi

 

La candidosi che si localizza solo nella pelle, nella bocca o in vagina può essere trattata con antimicotici (come clotrimazolo e niastatina), che vengono applicati direttamente sull’area affetta. Il medico può prescrivere anche antimicotici a base di fluconazolo da assumere per via orale. Per le infezioni dell’esofago, il medico prescrive farmaci antimicotici (come fluconazolo o itraconazolo) da assumere per via orale. Se questi farmaci sono inefficaci, o se l’infezione è grave, si impiegano altri farmaci antimicotici, come anidulafungina, caspofungina, micafungina o amfotericina B, somministrati in vena (per via endovenosa), voriconazolo somministrato per via orale o endovenosa, e isavuconazolo o posaconazolo somministrati per via orale.
La candidosi che si è diffusa in tutto il corpo viene solitamente trattata con anidulafungina, caspofungina o micafungina, somministrate per via endovenosa, oppure con fluconazolo, che può essere somministrato per via endovenosa od orale. La candidosi è più grave e risponde meno al trattamento nei soggetti affetti da alcuni disturbi, come il diabete. Nei soggetti affetti da diabete, il controllo dei livelli di zucchero nel sangue facilita la risoluzione dell’infezione.
Le cure della candida comprendono, a seconda della gravità e della localizzazione dell’infezione, trattamenti antimicotici per via orale o locali sotto forma di crema, ovuli vaginali, gel medicati. Se l’infezione coinvolge gli organi sessuali, la terapia può essere prescritta anche al partner per evitare infezioni ricorrenti.
In aggiunta alla terapia antimicotica, è indicata anche l’assunzione di probiotici, soprattutto lattobacilli, per ripristinare l’equilibrio della flora intestinale e prevenire la proliferazione incontrollata della candida.

 

Qualche consiglio utile, anche per l’alimentazione

 

In presenza di lesioni biancastre con o senza sintomi locali occorre una visita di controllo presso il medico di base o il medico specialista (dermatologo, ostetrica, ginecologo), che effettuerà la diagnosi in base all’osservazione delle lesioni ed all’identificazione del fungo in microscopia ottica o mediante esame colturale da tampone.
La candidosi può provocare un gran fastidio, ma nella maggior parte dei casi è una patologia che si risolve con semplici cure e i sintomi migliorano nel giro di qualche giorno.
Il trattamento dei sintomi è costituito da antimicotici di solito a base di clotrimazolo. Anche uno stile di vita poco salutare può smuovere la Candida e dare via libera al suo sviluppo patologico.
Meglio evitare quindi abuso di alcol, fumo di sigaretta e diete troppo ricche di zuccheri, grassi e prodotti raffinati.
Una giusta dieta può aiutare a non favorire la proliferazione della Candida albicans come lo yogurt al naturale ricco di probiotici, cereali integrali e riso, pesce ed eventualmente carne bianca a discapito invece di alimenti ricchi di zuccheri semplici, bevande alcoliche (soprattutto la birra), cereali raffinati o lievitati.
Tra i cibi permessi e raccomandati in caso di candida, ci sono invece:
1) frutta;
2) verdura;
3) farine integrali;
4) carni magre;
5) yogurt.

ATTENZIONE! Sono molti i rimedi naturali che tradizionalmente ed erroneamente vengono usati contro la candidosi; tuttavia, non esistono evidenze scientifiche che ne dimostrino l’efficacia ed è sempre meglio consultare il medico e affidarsi a rimedi scientifici.
Se non curata nel modo giusto e secondo un’adeguata profilassi, la candida può causare uno stato di infiammazione cronica alle mucose e l’infezione può estendersi, interessando le zone adiacenti o raggiungendo gli organi interni o il flusso sanguigno.

 

Ecco alcuni consigli utili per la prevenzione della candidosi:

 

1) Evita lo stress e mantieni uno stile di vita sano, in questo modo il tuo organismo resterà in forze;
2) Segui un regime alimentare sano ed evita cibi ricchi di zuccheri, lieviti e il consumo eccessivo di bevande zuccherate o alcoliche.;
3) Se stai prendendo degli antibiotici, consulta il medico o il farmacista per iniziare un trattamento con probiotici vaginali che aiutano a prevenire il rischio di infezioni vaginali;
4) Cambia frequentemente gli assorbenti (interni o esterni);
5) Asciugati da davanti verso dietro dopo essere andata in bagno;
6) Cambia la biancheria intima o il costume dopo aver fatto sport o aver nuotato;
7) Evita bagni molto caldi.

Inoltre, alcuni probiotici vaginali possono contribuire al mantenimento dei livelli di batteri benefici (noti con il nome di lattobacilli) all’interno della vagina, aiutando a prevenire la candidosi ricorrente e con il giusto tipo di indumenti puoi aiutare a prevenirne la ricomparsa:
1) evita biancheria intima e vestiti aderenti come leggings e jeans aderenti;
2) evita l’intimo in fibre sintetiche, opta per quello in cotone;
3) evita il contatto prolungato con l’intimo che hai usato per fare attività fisica e sostituiscilo il prima possibile con indumenti puliti.

Il mio nome è Maria Rita Genovese e sono un’ostetrica. Dopo aver concluso gli studi universitari, ho intrapreso l’attività portando le mie competenze sul territorio, frequentando un Master di primo livello in Ostetricia di Comunità. Da anni mi occupo di accompagnare e seguire le donne che si accingono a intraprendere una gravidanza con consulenze, corsi di accompagnamento alla nascita personalizzati, assistenza al travaglio, post partum e puerperio, fornendo loro sostegno e protezione e attivando interventi di promozione dell’allattamento al seno, il tutto senza tralasciare l’importanza dell’attività fisica svolta in acqua e in palestra, con corsi rivolti sia alle mamme che ai bebè. Accompagno le donne nell’importante percorso di prevenzione della loro salute, mi occupo del trattamento delle principali patologie della sfera genitale femminile. Sono esperta in riabilitazione e rieducazione del pavimento pelvico, con particolare focus sulla sfera della gravidanza-età fertile-adulta.