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Emorroidi e pavimento pelvico: cosa c’è da sapere?

L e emorroidi sono una patologia ad alta rilevanza, si calcola che nei paesi occidentali l’incidenza sia pari al 5% e che almeno il 50% della popolazione adulta si rivolga al medico almeno una volta nella vita. Quello che si ignora che una delle possibili cause di emorroidi o ragadi anali è dovuta ad una disfunzione del pavimento pelvico. Vediamo perché!

 

Emorroidi: cosa sono?

 

Le emorroidi sono una parte del tessuto anale contenente vasi sanguigni che normalmente aiutano a “chiudere” il canale anale, aiutando la continenza. Possiamo distinguere due tipi di emorroidi, a seconda della loro locazione: interne all’ano o esterne al cavo anale.

Le emorroidi esterne si sviluppano all’apertura dell’ano e si estendono alla zona circostante. Sono ricoperte da uno strato di pelle e sono solitamente indolori. Tuttavia, quando si sviluppa una trombosi, l’emorroide diventa una protuberanza dura e dolorosa, e si presenta sanguinamento in caso di rottura.
Le emorroidi interne invece si sviluppano lungo il tessuto interno dell’ano. I sintomi più comuni sono la presenza di sangue durante la defecazione, anche se indolore, e la presenza di una protuberanza. Tuttavia, quando si presenta con un prolasso totale, le emorroidi interne possono diventare molto dolorose, ovvero quando la protuberanza fuoriesce dall’ano e non può essere riposizionata al suo interno.

Le emorroidi quindi non sono altro che dei cuscinetti di tessuto molto vascolarizzati che si trovano nel canale anale e che sono coinvolti nel mantenimento della continenza fecale. Nel momento in cui tali cuscinetti aumentano di volume e fuoriescono dal canale anale durante l’evacuazione per cedimento del tessuto connettivo di sostegno, si parla di prolasso emorroidario.

 

Le emorroidi sintomi:

 

  • prurito nella regione anale
  • perdita di muco, sensazione di bagnato nella regione anale
  • sanguinamento lieve visibile sulla carta igienica quando ci si pulisce dopo aver evacuato
  • continuo stimolo a dover evacuare
  • dolore durante l’evacuazione
  • difficoltà ad evacuare
  • presenza di rigonfiamento esterno nella regione anale accompagnato da dolore (dolore durante l’evacuazione ma anche nello stare seduti
  • perdita di sangue

Le emorroidi in maniera sintomatica possono manifestarsi nelle seguenti condizioni:

  • stipsi cronica
  • sforzi eccessivi come l’attività fisica in palestra che prevede l’uso di attrezzi e pesi se tale attività non è ben controllata e bilanciata rispetto al piano perineale
  • sforzi eccessivi durante l’evacuazione
  • feci dure
  • star seduti a lungo sul water, per esempio a leggere o a guardare il cellulare, dopo aver urinato o evacuato
  • obesità e sovrappeso
  • abuso di lassativi
  • per problemi legati al fegato come la cirrosi epatica, l’ipertensione portale
  • ipertrofia prostatica

 

Emorroidi nelle donne: le cause

 

Le possibili cause possono essere varie, in primis la familiarità. Sia in chi soffre di stitichezza che in chi soffre di diarrea la defecazione è patologica. Lo stress può essere un ulteriore fattore, poiché provoca un restringimento dell’ano e in queste circostanze le feci durante l’evacuazione incontrano un ostacolo troppo forte. I cambiamenti repentini di peso fanno aumentare il rischio di prolasso. Sia che si tratti di dimagrimento, sia di incremento ponderale. La gravidanza, per la crescita del feto nell’utero materno, va a incidere sull’insorgenza di prolasso emorroidario. La menopausa e la peri menopausa sono un’età critica per la donna, poiché cambia completamente l’assetto ormonale, che mantiene tonici gli organi e che in seguito a questo cambiamento possono prolassare.

 

Emorroidi e pavimento pelvico

 

Il perineo è un insieme di muscoli, fasce e legamenti che chiudono in basso lo spazio addominale, il pavimento pelvico ha la funzione di mantenere vescica, uretra, utero, vagina e retto – ovvero gli organi pelvici – nella posizione corretta. Pur essendo un tessuto muscolare importantissimo purtroppo la maggior parte delle donne non lo conosce e ne ignora l’importanza. Invece una corretta prevenzione e gestione del perineo contrasterebbe dolori vaginali durante i rapporti sessuali, problemi di incontinenza urinaria, allevierebbe il dolore prima, durante e dopo il parto naturale, preverrebbe emorroidi e rilassamento rettale e avrebbe un maggior controllo sulla propria postura.
Il pavimento pelvico quindi è una struttura complessa che ha grandi implicazioni nella salute in particolare femminile, ma non solo. Contribuisce al mantenimento della stazione eretta oltre che essere parte attiva nei processi anche fisiologici di minzione e defecazione, in caso di emorroidi ad esempio, significa che il transito intestinale non è ben funzionante. Gli sforzi per scaricarsi con feci molto dure, con il passare del tempo, possono favorire la formazione di accumulo di sangue nei vasi sanguigni che circondano la zona terminale dell’intestino, che rompendosi, quando sono molto dilatati, determinano sanguinamento, irritazione e bruciore. Per questo motivo si consiglia una valutazione e una successiva accurata riabilitazione del pavimento pelvico, mirata al rilasciamento muscolare.

Giornalista ed imprenditrice, esperta in tematiche riguardanti gli stereotipi di genere nella medicina. Titolare del centro Io Calabria e Direttrice di Io Calabria Magazine