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I consigli per mangiare bene durante le cure oncologiche

L e indicazioni per prevenire la nausea e combattere gli effetti collaterali della cure durante le terapie oncologiche.

E’ dimostrato, da numerosi studi scientifici, che attraverso l’alimentazione si previene:

fino al 20% i tumori alla cervice uterina e prostata
fino al 33% i tumori al polmone
fino al 50% i tumori alla bocca, faringe e al seno
fino al 66% i tumori al fegato
fino al 75% i tumori al colon-retto, esofago e stomaco

Sono tutte malattie provocate da una dieta altamente calorica, ricca di proteine di origine animale, grassi, carboidrati raffinati e povera invece di frutta e verdura.

E quindi non devono mai mancare sulla tua tavola:

• Legumi: contengono gli isoflavonoidi (fitoestrogeni) che modulano l’azione degli ormoni sessuali, ostacolando la crescita tumorale

• Semi e frutta secca: noci, mandorle, prugne secche sono ricchi di potassio e di composti anticancerogeni: come il laetrile delle mandorle, i fitosteroli delle arachidi, gli acidi grassi omega-3 delle noci, il selenio delle noci brasiliane o le vitamine A ed E dei semi di girasole, zucca e sesamo

• Verdure e frutta: i vegetali sono particolarmente indicati contro il tumore del colon-retto. Vanno consumate quelle a foglia verde scuro (per esempio o barbabietole) o giallo arancione (carote e zucca). Ottimi anche i bulbi come porri, aglio o cipolle. E’ preferibile mangiare infine frutta di stagione e senza aggiungere zucchero o altri dolcificanti

• Pesce: soprattutto quello azzurro (sardine, acciughe, sgombri), offre acidi grassi polinsaturi omega-3, coenzima Q10 e selenio.  

 

Alimentazione per pazienti oncologici e post oncologici

 

Nei confronti del paziente neoplastico possono essere realizzati tutti i tipi di trattamento nutrizionale, a partire dalla formulazione di un piano dietetico personalizzato, all’integrazione con prodotti specifici da assumere per via orale, alla nutrizione artificiale (enterale o parenterale), in ospedale o a domicilio. La scelta del trattamento nutrizionale viene operata in base allo stato di nutrizione del paziente, alla funzionalità del tratto digerente, al programma terapeutico e alla prognosi.

Se il paziente è in grado di alimentarsi per via naturale e riesce a soddisfare i propri fabbisogni metabolico-nutrizionali si suggerisce l’elaborazione di un piano dietetico personalizzato, il più possibile vicino alle preferenze del paziente, che potrà essere rivalutato e modificato periodicamente. Il regime alimentare, per pazienti in grado di svolgere una certa attività fisica, dovrebbe fornire 30-35 kcal/kg/die e 1-1.2 g/kg/die di proteine, mentre la quota lipidica dovrebbe coprire il 30-50% delle calorie non proteiche. Un efficace metodo di supporto nutrizionale è rappresentato dal nutritionalcounseling, che consiste nel fornire al paziente un adeguato supporto “tecnico” riguardo la qualità e quantità di alimenti da consumare, seguito da un monitoraggio costante (follow-up nutrizionale) dello stato di nutrizione del soggetto.

Nell’elaborazione del piano dietetico, si consiglia di:

1. Prevedere piccoli pasti, ma frequenti; 
2. L’uso di alimenti ad elevata densità calorica, facendo attenzione a non eccedere nell’apporto lipidico;
3. Di evitare alimenti eccessivamente aromatici;                                                                                                  
4. Di prestare attenzione alla presentazione dei piatti

Spesso, nonostante il paziente sia in grado di alimentarsi per via naturale, i fabbisogni nutrizionali non vengono soddisfatti a causa del ridotto introito calorico e di nutrienti, dovuto a diverse cause, prendiamo ad esempio l’anoressia. In questi casi, è prevista la somministrazione di farmaci (megestrolo acetato), che non contribuiscono però al mantenimento di una composizione corporea adeguata. Si ricorre, quindi, ai nutraceutici, sostanze nutrienti che, se somministrate in dosi superiori a quelle normali, hanno proprietà farmaceutiche. Tra questi troviamo gli amminoacidi a catena ramificata (leucina, isoleucina e valina), la cui supplementazione in dosi di circa 10-20 g/die, oltre a migliorare l’anoressia, contribuiscono a stimolare la sintesi proteica muscolare. Hanno proprietà nutraceutica anche gli acidi grassi ω-3, in particolare l’acido eicosapentaenoico (EPA), dotato di azione antinfiammatoria e di inibizione della sintesi di alcune citochine; se somministrato in dosi di 2 g/die migliora l’appetito del paziente neoplastico e, allo stesso tempo, è in grado di attenuare la degradazione proteica. Il sintomo “fatigue”, invece, può essere migliorato mediante la somministrazione di 6 g/die di carnitina: questa svolge un ruolo determinante nel metabolismo degli acidi grassi liberi a lunga catena, intervenendo perciò nel metabolismo lipidico ed energetico nelle cellule dell’organismo.

Occorre fare il possibile per seguire una dieta bilanciata al fine di:

Recuperare le forze;

Affrontare meglio le terapie;

Ottimizzare l’effetto dei farmaci;

Combattere le infezioni.

 

Alimentazione: prevenzione e supporto alle terapie

 

Prima di ricorrere ai medicinali, un aiuto inaspettato, però arrivare proprio dal cibo. Piccole dosi di zenzero o prodotti a base di menta possono contribuire a ridurre questo sintomo, parecchie spezie sono potenziali fonti per la prevenzione ed il trattamento del cancro come la Curcuma longa (curcuma), la Nigella sativa (cuminonero), lo Zingiber officinale (zenzero) , l’Allium sativum (aglio), il Crocus Sativus (zafferano), il Piper nigrum (pepe nero), ed il Capsicum annum(peperoncino); esse contengono numerosi importanti composti bioattivi come la curcumina, il timochinone, la piperina e la capsaicina. I principali meccanismi d’azione sono l’induzione dell’apoptosi, l’inibizione della proliferazione, della migrazione e della invasione dei tumori e la sensibilizzazione dei tumori alla radioterapia ed alla chemioterapia; ma sono moltissimi gli accorgimenti che si possono adottare per seguire una dieta il più possibile corretta ed equilibrata, in modo da aiutare l’organismo a rispondere alle cure riducendo al minimo questo e altri effetti collaterali (si ricordi che prima di un intervento chirurgico importante e dopo di esso è richiesto un arricchimento della dieta in proteine.

 

Aurora Saravo Biologa Nutrizionista specializzata nella nutrizione in ambito sportivo e oncologico. Specializzata nella nutrizione sportiva in tutte le fasce di età e in quella oncologica; sviluppa piani alimentari a scopo preventivo e piani nutrizionali coadiuvanti le terapie oncologiche.​