Cos’è il Love Bombing? Lo spiega a Cosenza, Roberta Lippi ospite di Aghia Sophia Fest
V enerdì 21 novembre ore 17.30, negli spazi di Palazzo Spadafora, ospiti del Cosenza Open Incubator, Aghia Sophia Fest incontra Roberta Lippi, (scrittrice, giornalista e podcaster), per discutere del suo ultimo libro Love Bombing (Rizzoli Editore), interamente dedicato allo spinoso tema della manipolazione psicologica ed emotiva.
A discutere con l’autrice, Paola Sammarro e Carla Monteforte, che approfondiranno il tema parlando di tecniche manipolative che riguardano dinamiche sociali, alimentari, religiose, sportive e inserendo la delicata questione della distorsione e propaganda comunicativa a proposito del genocidio in corso a Gaza e non solo. Un’occasione unica di riflessione collettiva nel cuore di Cosenza Vecchia.
Con l’espressione “love bombing” (traducibile in italiano con “bombardamento d’amore“) in psicologia e psichiatria si indica una tecnica di manipolazione caratterizzata da una intensa manifestazione deliberata di affetto, di amicizia, di amore e di attenzione, esercitata da un individuo – o da un gruppo di individui – allo scopo di far sentire la vittima come amata e come “parte di un gruppo” e farle intendere che il resto del mondo sia un “nemico”, con il risultato che essa abbassi le proprie difese e sia influenzabile dal manipolatore (o dai manipolatori), diventando una vera e propria “marionetta” nelle sue mani. Una volta che la vittima è stata plagiata, il love bombing cessa ed il manipolatore generalmente diventa freddo e distaccato.
Di amore tossico, manipolativo, devastante, ne sentiamo parlare spesso, abbiamo imparato (quasi) a capirne i meccanismi e forse anche a sentirci meno vittime inconsapevoli. Ma quando parliamo di manipolazioni relazionali in ambito lavorativo, amicale, familiare, istituzionale, i codici della manipolazione emotiva, diventano più sommersi e fraintendibili.
Ma davvero è così facile ingannare e ingannarsi? Evidenziando con grande maestria quanto il love bombing sia presente anche in quelle situazioni apparentemente lontane da una sfera emotiva, Roberta Lippi ci racconta ad esempio di dinamiche sportive, dove l’affaticamento del corpo, può indurre la mente ad essere meno lucida, e quindi manipolativa. Perché, qual è il fine di questa manipolazione? Il controllo verso l’altro, la sottomissione, la devozione. Stessa dinamica la si ritrova addirittura nella pratica dello yoga e che viene raccontata nel libro, attraverso la storia-testimonianza di chi l’ha vissuta.
E poi ancora il lavoro, le famose dinamiche piramidali, utili a chi sta in cima, meno a chi è in basso, ma come convincere chi è al di sotto di produrre beneficio utile solo a chi è in cima? Inondandolo d’amore e stima prima, creando una visione, un miraggio, una possibilità di vita nuova, per poi far crollare la terra sotto i piedi, rendere il tutto vulnerabile e spostare il miraggio di una vita possibile e migliore sempre più avanti.
Quello che è poco associato al fenomeno del love bombing è come anche il culto del corpo possa indurre facilmente la vittima a cadere in una nuova manipolazione, che fa leva sul senso di inadeguatezza, l’ansia da prestazione, fino a distorcere la realtà ed alimentare o addirittura creare disturbi alimentari. Correlazioni spesso poco indagate che Roberta Lippi, studiando il fenomeno da anni, racconta attraverso il libro di sedici vite, sedici storie sul love bombing e sulle sue dinamiche in diversi ambiti e contesti: dal lavoro all’amore, dalla famiglia all’amicizia, da ciò che accade in certe palestre a quello che viene insegnato a scuola o che si trova online. Perché le tecniche con cui agiscono i manipolatori sono quasi sempre le stesse e perché, purtroppo, ci finisce incastrato anche chi mai l’avrebbe immaginato.
